Studio Commerciale Grieco
  • Gennaio 25, 2025
  • Mauro Pio Grieco
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Con il decreto Omnibus il Governo ha approvato l’erogazione del bonus Natale di 100 euro sulle buste paga dei lavoratori dipendenti.

Si tratta di un bonus che non concorre alla formazione del reddito complessivo del lavoratore dipendente e verrà erogato, unitamente alla Tredicesima mensilità, a patto che:

  • Abbia un reddito lordo annuo non superiore a € 28.000. Il calcolo del reddito complessivo include tutte le fonti di reddito, con alcune eccezioni: il reddito dell’abitazione principale e relative pertinenze, e i redditi agevolati per i contribuenti che hanno trasferito la residenza in Italia nel 2024
  • Abbia un coniuge, non separato legalmente né di fatto, e almeno un figlio entrambi a carico ai fini fiscali, come definito dall’articolo 12, comma 2, TUIR, oppure abbia almeno un figlio a carico fiscalmente, all’interno di una famiglia definita monogenitoriale, come specificato dall’articolo 12, comma 1, lettera c), decimo periodo, del TUIR
  • L’imposta lorda relativa ai redditi da lavoro dipendente sia d’importo superiore a quello delle rispettive detrazioni spettanti

Il bonus di 100 euro sarà rapportato al periodo di rapporto di lavoro effettuato nel 2024 con il proprio datore di lavoro. Infatti, se il richiedente, pur in regola coi requisiti, fosse entrato in azienda da giugno 2024, il bonus verrebbe riparametrato su 6 mensilità, e quindi il lavoratore sulla tredicesima otterrebbe 50 euro anziché 100 euro.

ASPETTI PRATICI

Nel caso del Bonus Natale 100 euro introdotto dal Decreto Omnibus, non vi è automaticità dell’erogazione.

Infatti, viene chiesto al lavoratore dipendente di comunicare al datore di lavoro – utilizzando una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà – di essere in possesso dei requisiti reddituali e familiari necessari per ottenere il bonus.

Sarà poi il datore di lavoro, come sostituto d’imposta, ad erogare l’indennità di 100 euro unitamente alla tredicesima mensilità, che verrà recuperata a conguaglio tramite modello F24.

Nella dichiarazione sostitutiva il dipendente è tenuto a indicare il codice fiscale del coniuge e dei figli fiscalmente a carico, o dei soli figli in caso di nucleo familiare c.d. monogenitoriale.

Si precisa che:

  • Se nel 2024 il lavoratore ha avuto più impieghi con vari datori di lavoro, deve fornire all’ultimo datore di lavoro, colui che fisicamente eroga il bonus e la tredicesima, le certificazioni uniche dei precedenti rapporti di lavoro per garantire un calcolo accurato dell’importo del bonus dovuto
  • Qualora il lavoratore abbia più contratti di lavoro dipendente part-time in essere, fermo restando l’importo massimo di 100 euro, l’indennità è erogata dal sostituto d’imposta scelto dal lavoratore

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